Il futuro del cibo è a km zero

Va molto di moda parlare di cibo a Km0 in questo periodo, ma sappiamo davvero cosa significa?

Dire che un prodotto alimentare è a Km0 vuol dire, in poche parole, che per arrivare dal produttore al consumatore, questo ha percorso il minor numero di chilometri possibile. Più tecnicamente si parla di “filiera corta” quando i prodotti locali, vengono venduti o somministrati vicino al luogo di produzione.  

I prodotti a Km0 hanno di solito un prezzo più contenuto, dato dal minor costo sostenuto per il trasporto e dal fatto che spesso non ci sono intermediari commerciali, ma sono gli stessi agricoltori o produttori a vendere i loro prodotti direttamente.

Il prezzo però, non è l’unico vantaggio del cibo a Km0. Sono tanti gli aspetti da prendere in considerazione, come per esempio la maggiore freschezza e stagionalità dei prodotti da mettere sulle nostre tavole e il loro minore impatto sull’ambiente. Gli imballaggi ridotti e la scarsa presenza di agenti chimici, si traduce in minor inquinamento e più sostenibilità.

Ci sono anche altri aspetti, più emozionali, da prendere in considerazione quando parliamo di cibo a Km0.

Tornare ad una ricerca del cibo nelle aree più vicine a quelle di produzione, ci porta ad una riscoperta del territorio e a creare un nuovo e più intrinseco legame con esso. 

Si valorizzano le produzioni locali e con esse quelle straordinarie tradizioni gastronomiche per cui la nostra Italia è famosa nel mondo! Attraverso i prodotti locali e le ricette della tradizione, si recuperano il gusto e i sapori di una volta, si racconta l’identità di un territorio e la cultura e la storia di chi vi abita. Nella nostra società moderna, che prevede una dieta ormai varia e più completa da un punto di vista nutrizionale, ovviamente non si può pensare ad un sistema a Km0 in senso assoluto. Nessuno di noi rinuncerebbe ad alimenti come il Parmigiano Reggiano o le banane semplicemente perché non viviamo nella zona della loro provenienza.

La sfida del futuro però, è quella di avvicinare il più possibile i produttori ai consumatori finali, per favorire un’alimentazione più sana e sostenibile, dalla quale trarremo tutti un enorme vantaggio. 

Cerca nel Blog
Rimani sempre aggiornato

Iscriviti alla nostra newesletter, ricevereai contenuti in esclusiva e ricette settimanali.