Legumi: Elisir di lunga vita

Quanto sono importanti i legumi nella nostra dieta?

I legumi sono fondamentali per un’alimentazione equilibrata e sana e la dieta mediterranea ne prevede un consumo abbondante. I più coltivati in Italia sono fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave e in minor numero ci sono anche cicerchie e lupini. La soia invece, è il legume più coltivato nel resto del mondo. 

Ricchi di proteine, di sali minerali come ferro e potassio e di vitamine, se abbinati ai cereali i legumi sono un ottimo sostituto della carne e sono privi di colesterolo. Dovremmo mangiarli da 3 a 5 volte a settimana, abbinandoli sempre ad una fonte di carboidrati come per esempio pasta, riso, orzo, farro o semplicemente del pane. Insieme ad una porzione di verdura, avremo un pasto completo e faremo il carico di macro e micro nutrienti.

Inseriamo più legumi nella dieta per avere tanti benefici sulla nostra salute.

Abbassano il colesterolo nel sangue e prevengono l’ipertensione. È stato dimostrato che consumare più legumi aiuta a ridurre il colesterolo Ldl (quello cattivo) nel sangue. Inoltre, grazie alla buona presenza del potassio, un sale minerale che contribuisce a regolarizzare la pressione, i legumi possono essere d’aiuto per combattere la pressione alta. Numerosi studi scientifici ci dicono che mangiando più legumi, possiamo ridurre fino al 5-6% il rischio di malattie cardiovascolari. 

Essendo ricchi di fibre controllano la glicemia e combattono la stitichezza. L’apporto di fibre nei legumi aiuta a far assorbire più lentamente i carboidrati, evitando picchi di glicemia nel sangue. Evitare i picchi glicemici è importante per tutti, ma è indispensabile per chi soffre di diabete. Svuotare bene l’intestino è fondamentale per allontanare tante malattie e per evitare spossatezza. Grazie alle fibre contenute nei legumi, possiamo combattere la stipsi e regolarizzare l’intestino. 

Combattono l’anemia e aiutano i nostri muscoli. La buona presenza di ferro nei legumi è di grande aiuto per chi soffre di anemia. Sebbene il ferro nei legumi sia meno assorbibile rispetto a quello presente negli alimenti di origine animale, associato ad un buon consumo di cereali integrali, verdura e frutta secca, rappresenta un apprezzabile modo per raggiungere il fabbisogno giornaliero, in alternanza alla carne oppure in sostituzione di essa. L’alta presenza di proteine inoltre, fa sì che i legumi siano un validissimo aiuto per i nostri muscoli. Associando questi vegetali ai cereali, otteniamo delle proteine di valore biologico paragonabili alla carne. 

Possiamo combattere il gonfiore intestinale spesso creato dai legumi?

Il gonfiore intestinale e la flatulenza sono gli unici nei dei legumi, ma è possibile combatterli con qualche piccolo accorgimento. Fate ammollare i vostri legumi (tranne le lenticchie che non ne hanno bisogno) per 10-12 ore, cambiando l’acqua almeno una volta durante l’ammollo. Passate i legumi cotti con il passaverdure (non con il frullatore), eliminando la buccia che è quella che crea problemi. Cercate di non abbinare i legumi alle crucifere, che a loro volta possono provocare la creazione di gas nell’intestino

Cibo e sostenibilità

Un’alimentazione sostenibile non è altro che una dieta a base di cibo buono, pulito e giusto.

Per cibo buono s’intende sano, salutare per il corpo. Si può parlare di cibo buono e sano anche quando è coerente con i valori che rappresenta e con la diversità delle culture. Il cibo pulito viene prodotto nel rispetto della Terra ed è anche giusto quando viene commercializzato nel rispetto degli uomini. Parlare di sostenibilità significa parlare innanzitutto di rispetto per la natura, per l’uomo, per l’ecosistema e la biodiversità, per la cultura e le tradizioni. Per mangiare in modo davvero sostenibile, dobbiamo guardarci indietro, per conoscere da dove proveniamo e qual è la nostra storia. 

Applicando la sostenibilità in campo alimentare possiamo dire in poche parole, che un’alimentazione sostenibile prevede il consumo di prodotti a basso impatto ambientale e una produzione che non forzi la mano alla natura. In termini di quantità i risultati saranno sicuramente inferiori, ma ne guadagnerà la qualità di ciò che mettiamo sulle nostre tavole e nelle nostre pance. Imprescindibile per un’alimentazione sostenibile è l’attenzione ai bisogni locali con la valorizzazione del territorio e la riscoperta delle antiche tradizioni culinarie

La dieta mediterranea è la sintesi perfetta di una alimentazione sostenibile.

Sembra una cosa difficile da fare ma se vogliamo, potremmo affermare che la maggior parte di noi ha già inconsapevolmente adottato un’alimentazione sostenibile, semplicemente perché la dieta mediterranea, Patrimonio dell’Unesco, ne è la perfetta sintesi! Per cultura noi italiani seguiamo tutti o quasi, la dieta mediterranea, che è varia e che prevede il consumo abbondante di cereali, legumi, frutta e verdura fresca e di stagione, olio extravergine d’oliva mentre è più moderato il consumo di carne e di pesce. 

Riassumendo, per mangiare in modo sostenibile, cioè in maniera sana e rispettosa della natura, prendiamo in prestito le parole del guru dell’alimentazione sana Michael Pollan che dice, non mangiare nulla che tua nonna non riconoscerebbe come cibo” .  Noi di Cibozero aggiungiamo che sarebbe auspicabile in un prossimo futuro, privilegiare una cucina più semplice, fatta di prodotti genuini, possibilmente acquistati vicino a noi.  

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